R: No, a condannati nelle liste
Il problema è che qui a udine, come presumo anche in altre città italiane, non ci si è posti nemmeno il problema di come si sia arrivati a certe candidature. Tutti, stampa compresa, parlano con facilità delle condizioni poste dai candidati per accettare o meno l'impegno pubblico. Non abbiamo sentito alzarsi uno sdegno particolare per questa vicenda, così come nessuno si è strappato i capelli per le mancate primarie, ritenute dal centro sinistra unico strumento di partecipazione possibile per il pd. Sentiamo piuttosto un gran parlare di Honsell e delle battute della Littizzetto su di lui, oppure di Cainero... grande sportivo. Mi domando se e dove si sia smarrito il buonsenso delle persone. O forse, il senso di impotenza può più della rabbia che bisogna tenere a bada quotidianamente.
La presenza di condannati nelle liste è qualcosa di talmente inconcepibile che solo il fatto che si debba parlarne è spaventoso.
Però, di consegnare il certificato elettorale proprio non me la sento. Voterò per persone che hanno la schiena diritta e farò tutto il possibile per conoscerli e, se necessario, stanarli. E già, perchè oltre ad apparire sui cartelloni stradali e sulla stampa, la stragrande maggioranza è ancora indaffarata a fare le proprie valutazioni e dei cittadini non se ne cura un granchè. Trovo invece molto bello l'appuntamento del giovedì sera, il Punto Programma di Gianni Ortis. Ogni giovedì un tema diverso, ogni giovedì facce nuove. Un bell'esempio di partecipazione e trasparenza.
| Inviato da flower martedì 26 febbraio 2008 alle 17:56 | Inizio | Originale | Rispondi |
